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Abbiamo detto come il talento e la capacità d'improvvisazione del musicista siano essenziali per il successo di un'esecuzione di boogie boogie e lo stesso vale per il ballo.
La danza, arrivata in Italia grazie ai soldati americani che intervennero nella Seconda Guerra Mondiale, lascia grande spazio all'interpretazione dei ballerini ed in particolare dell'uomo che guida nel ballo.
E' la musica che trasporta i ballerini tra piroette, volteggi e salti in un continuo allontanamento ed avvicinamento, un gioco di seduzione, ma ancor di più un'esplosione d'energia eccezionale.
Il quadro di Renato Guttuso intitolato Boogie Boogie ed eseguito nel 1953, in piena affermazione del ballo nel nostro paese, ci permette di vivere la vitalità insita nel bughi bughi, ma ancor meglio sarebbe lanciarsi sulla pista per assaporarne le emozioni dal vivo.
I passi base sono molto semplici e non dimentichiamo che con il boogie boogie siano essenziali l'energia, una dose minima di senso del ritmo e la voglia di cimentarsi in un ballo il cui nome, a detta di alcuni, vuole significare danza oscena!
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